Success Story

    Signify automatizza, standardizza e innova nel procurement

    Signify Success Story

    Signify in breve

    Signify è il leader mondiale nell’illuminazione. Con sede nei Paesi Bassi, l’azienda offre a clienti professionali e consumatori prodotti, sistemi e servizi di alta qualità. Oggi le soluzioni di illuminazione connessa di Signify portano la luce e i dati che raccolgono a dispositivi, luoghi e persone, ridefinendo ciò che la luce può fare e il modo in cui viene utilizzata. Le innovazioni dell’azienda contribuiscono a rendere il mondo più sicuro, intelligente e sostenibile. Con un fatturato di 7,5 miliardi di euro nel 2022, circa 35.000 dipendenti e una presenza in oltre 70 Paesi, Signify sprigiona lo straordinario potenziale della luce per una vita più luminosa e un mondo migliore.

    Perché JAGGAER

    JAGGAER One è una piattaforma intelligente di source-to-pay e collaborazione con i fornitori, nonché il catalizzatore per migliorare il processo decisionale umano e accelerare i risultati di business. Signify ha scelto Supplier Intelligence di JAGGAER, una visione completa delle performance dei fornitori che consente di rafforzare le relazioni, cogliere opportunità di innovazione e affrontare in modo proattivo i rischi grazie a insight intuitivi.

    La sfida

    Quello dell’illuminazione è un mercato estremamente competitivo. Per mantenere la leadership, è fondamentale gestire al meglio il tempo, soprattutto quando si verificano eventi imprevisti – e negli ultimi anni non ne sono mancati, come il COVID-19, la carenza di componenti chiave e l’aumento dei costi di trasporto ed energia. “Gestire questi rischi richiede tempo e impegno. Per restare leader bisogna anche innovare costantemente e, per farlo, serve una piattaforma di procurement solida per qualificare e gestire i migliori fornitori”, afferma Arnold Chatelain, Transformation Program Director di Signify. “Quando si verifica un evento di rischio, non basta esserne informati. Quello che conta davvero è come si reagisce. Ad esempio, se la capacità produttiva si riduce a causa di un incendio in uno stabilimento, è necessario trovare rapidamente capacità altrove. E per farlo bisogna sapere quali fornitori possono fornire i componenti in tempi rapidi e nelle quantità richieste. Ecco perché per noi è fondamentale che JAGGAER One, la nostra piattaforma source-to-pay, e Sphera SCRM, per la gestione del rischio fornitore, siano integrate”, aggiunge Rob van Grinsven, Procurement Leader Performance and Compliance di Signify.

    Implementazione

    Qualche anno fa, Signify ha effettuato un’analisi approfondita del proprio ecosistema digitale in termini di costi e performance. Quanto tempo serviva, per esempio, per qualificare un fornitore o creare un contratto? I risultati sono stati confrontati con quelli delle aziende best-in-class. “Non eravamo dove volevamo essere”, racconta Arnold.

    Sulla base di queste evidenze, Signify ha definito la propria roadmap di trasformazione. Ma non si è trattato di un processo arbitrario. “Abbiamo ascoltato gli utenti interni e i fornitori. Abbiamo raccolto e classificato tutte le criticità e, per ciascuna di esse, abbiamo definito contromisure specifiche”, spiega Arnold.

    Signify è rimasta sorpresa e soddisfatta dalla rapidità con cui JAGGAER One è stata implementata. I primi tre moduli JAGGAER sono stati attivati a livello globale in soli quattro mesi. “Mentre molte aziende cercano di sviluppare fin da subito una soluzione personalizzata, noi abbiamo scelto di partire dal pacchetto standard e iniziare a utilizzarlo immediatamente, perché rispondeva già alle nostre esigenze. Le personalizzazioni sono arrivate solo nel ciclo successivo”, spiega Arnold. “Questo approccio agile ci ha fatto risparmiare moltissimo tempo.”

    Signify ha gestito internamente l’intero percorso di trasformazione digitale, senza il supporto di società di consulenza.

    Adozione da parte degli utenti

    Il coinvolgimento degli utenti è stato ancora più importante nella fase esecutiva, che ha comportato la trasformazione dei processi e dei workflow, oltre all’introduzione della tecnologia JAGGAER.

    “L’adozione è la chiave del successo”, afferma Rob. “Non stiamo introducendo uno strumento fine a sé stesso, ma stiamo creando un processo efficiente. La soluzione deve aiutare gli utenti nel lavoro quotidiano, renderli più efficienti e consentire loro di dedicare maggiore attenzione alla parte davvero strategica del procurement.”

    Quando Rob e Arnold parlano di “utenti”, non si riferiscono soltanto ai 450 professionisti del procurement che Signify impiega nel mondo. “Una piattaforma di procurement è al centro di una rete di buyer e fornitori. Anche i fornitori devono percepire un vantaggio nell’utilizzo del software”, spiega Arnold. Signify ha introdotto nei contratti con i fornitori dei performance score che, oltre a temi come sostenibilità e innovazione, misurano i progressi nella digitalizzazione, inclusa l’adozione della piattaforma JAGGAER One.

    Internamente, Signify ha formato gli utenti e comunicato le ragioni della transizione, monitorando al contempo l’adozione tramite uno specifico KPI e incentivando i manager a raggiungere i target prefissati. “Servono sia il bastone sia la carota!”, dice Arnold. Signify ha inoltre coinvolto attivamente gli utenti, incoraggiandoli a proporre idee di miglioramento. Ogni suggerimento viene analizzato e, se approvato, inserito nel ciclo successivo di sviluppo del sistema. “Un’implementazione non è mai un atto definitivo, ma un processo di miglioramento continuo. Se le persone possono influenzare questo processo, si sentono parte di esso”, conclude Arnold.

    Priorità assoluta: la sostenibilità

    Anche i temi ambientali, sociali e di governance (ESG) hanno avuto un ruolo centrale nella trasformazione di Signify. L’azienda ha obiettivi di sostenibilità ambiziosi. Questo include la collaborazione con i fornitori per generare un impatto positivo e duraturo, ad esempio nella lotta al cambiamento climatico. Signify integra pratiche di sostenibilità in tutta l’organizzazione già da anni. Dal 2020 utilizza energia elettrica al 100% da fonti rinnovabili ed è già in anticipo rispetto all’obiettivo 2025 di ridurre del 40% le emissioni lungo l’intera catena del valore rispetto ai livelli del 2019. Signify è presente nel Dow Jones Sustainability World Index da otto anni consecutivi. “Lighting for circularity” è un elemento chiave della sua visione di un futuro sostenibile e già oggi il 36% dei ricavi proviene da prodotti, sistemi o servizi circolari.

    “Tutto parte dagli acquisti e dai nostri fornitori”, afferma Rob. Nell’ambito della trasformazione del procurement, Signify ha introdotto una strategia basata su quattro pilastri per promuovere le best practice tra i fornitori. Per verificarne l’applicazione, Signify invia auditor esterni e indipendenti presso i fornitori. Il primo pilastro è il Responsible Business Code of Conduct, che include una dichiarazione sulla sostenibilità. Il secondo riguarda il controllo delle sostanze contenute in materiali e componenti, per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori lungo l’intera rete di fornitura, nel rispetto della normativa e anche oltre gli obblighi di legge. Il terzo consiste in verifiche di due diligence per assicurarsi che l’azienda non contribuisca indirettamente a violazioni dei diritti umani nell’estrazione di cobalto, litio, mica e grafite. Il quarto riguarda il monitoraggio delle azioni dei fornitori per ridurre la propria impronta di carbonio.

    I buyer di Signify hanno tutte queste informazioni a disposizione in JAGGAER One, così da poter collaborare esclusivamente con i fornitori più responsabili e conformi. “Questo significa che non si tratta solo di parole, ma di azioni concrete. Ed è davvero motivante”, afferma Arnold.

    Report dei rischi in tempo reale

    La Supplier Intelligence offerta dalla soluzione JAGGAER One consente a Signify di valutare i rischi associati a clienti nuovi o già esistenti da prospettive diverse. Tra questi rientrano rischi normativi e geopolitici, esposizione a catastrofi naturali e rischi reputazionali legati all’ESG. Il tutto in tempo reale, con i risk score integrati in JAGGAER One, dove possono supportare processi come sourcing e category management. “I rischi sono semplicemente troppi per poterli monitorare in modo efficace solo con strumenti manuali e conoscenza umana”, afferma Rob.

    Guardando al futuro, il percorso di trasformazione digitale di Signify seguirà tre direttrici: standardizzazione, automazione e innovazione. Standardizzare significa, per esempio, superare la mentalità a silos. Reporting e analisi della spesa devono essere coerenti in tutta l’organizzazione – e i report stessi vengono automatizzati. Un team sta attualmente lavorando all’automazione del processo di RFQ e bidding. “Stiamo sfruttando la potenza dell’intelligenza artificiale per negoziare con i nostri fornitori”, spiega Arnold. Un’altra innovazione è il cosiddetto “cognitive buying”, in cui gli utenti vengono guidati verso le migliori decisioni di acquisto grazie all’AI che analizza dati accumulati in anni di attività.

    Un nuovo mindset

    In sintesi, Signify sta adottando un mindset completamente nuovo per il procurement, reso possibile dalla tecnologia. “Da quando abbiamo implementato JAGGAER One, abbiamo assistito a un vero cambiamento nelle competenze: da persone che lavoravano con i fogli di calcolo a professionisti pienamente a proprio agio con big data, strumenti di data analytics e visualizzazione, capaci di far progredire l’automazione”, afferma Rob.

    “Il buyer del futuro unirà perfettamente capacità analitiche e data-driven, da un lato, e soft skill per costruire relazioni personali efficaci, dall’altro”, conclude Arnold.

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